Osserva l’obiettivo incuriosito. La foto è stata scattata nelle acque del Parco di Komodo

Una lunga nuotata

Un cane di taglia media è stato raccolto da un lavoratore impiegato su un trivella di perforazione della Chevron Thailand Exploration che si trova a 135 miglia dalla costa nel Golfo di Thailandia. Vitisak Payalaw, questo il nome dell’uomo, ha spiegato sulla sua pagina di Facebook di aver visto il cane nuotare verso la piattaforma. Sono stati fortunati ad avvistarlo perché se ci fossero state onde probabilmente non sarebbe stato visibile. Il cane è arrivato alla piattaforma, aggrappandosi alla struttura di supporto sottocoperta senza abbaiare o piagnucolare. L’equipaggio è riuscito ad abbassare una corda e fissarla intorno al collo del cane. Il cane potrebbe essere caduto da un peschereccio e prima di riconsegnarlo a terra sano e salvo lo ha soprannominato “Survivor”. Per ora l’animale non è stato reclamato e Vistak pensa di adottarlo e portarlo a casa propria (AP).

Affondarono?

Un team di sommozzatori libanesi pare abbia scoperto quello che sembrano essere i resti di ben 11 relitti greci, risalenti a oltre 2300 anni fa. Si stima che le navi siano state coinvolte nell’assedio di Tiro, la campagna di Alessandro Magno per occupare la città insulare nel 322 a.C. Il re macedone e il comandante militare costruirono una strada rialzata che collegava l’insediamento continentale di Ushu a Tiro, per catturare gli abitanti della città prima di distruggerla. I resti navali sono stati individuati a 35 metri di profondità dai sub dell’Unione libanese dei professionisti subacquei guidati da Mohammad al-Sarji. Si presuppone che le navi stessero probabilmente trasportando pietre per costruire la strada rialzata, lasciando le navi  le navi vulnerabili ad una tempesta in arrivo. Lo studio dei resti è iniziato tre mesi fa e le indagini proseguono (divernet).

Nuotare con un’orca

Tim Ecott si è immerso in un territorio di un predatore

L’occhio che mi fissa è una perla nera lucida, come un pezzo di getto. È come nessun occhio di animale che io abbia mai visto. Gli occhi dello squalo tremano, coprendosi di una guaina protettiva bianca mentre l’animale si avvicina alla sua preda. Gli occhi di Lion brillano d’ambra. Ho incontrato molti squali e molti leoni ed entrambi mi hanno congelato il sangue. Ma ora sono in acqua con una balena killer, come sono conosciute le orche. Come squali e leoni, è progettato per cacciare e uccidere. Ma è anche più grande, più forte e più intelligente. Le orche selvatiche non hanno mai, per quanto sappiamo, attaccato esseri umani. Solo orche in cattività – tenute in angusti serbatoi artificiali e costrette a fare scherzi – lo hanno fatto. Ma quella conoscenza non ha ancora le mie paure. Per due giorni sono stato nel nord della Norvegia, a guardare le orche dalla sicurezza di una barca da pesca mentre si muovevano sulla riva per seguire i banchi di aringhe in migrazione. Nuotano con grazia e rapidità, occasionalmente fermandosi per “stare” in piedi, a testa fuori dall’acqua, per osservare le foche – un comportamento noto come “spy-hopping”. Quando un’orca vede una foca su un lastrone di ghiaccio, nuota rapidamente verso di esso, creando un’onda che non insospettisce la foca.

Quando arriva il momento di contorcermi in una muta stagna, sono fissato nell’oscurità dell’acqua. La Norvegia nelle profondità dell’inverno è totalmente diversa dalle ricche scogliere illuminate dal sole dei tropici dove ho fatto la maggior parte delle mie immersioni. La neve cade su uno sfondo di montagne frastagliate e un vento pungente mi fa intorpidire la faccia. Metto in discussione l’intelligenza di tuffarsi nel territorio di un predatore, specialmente quando riesco a vedere e sentire molto poco.  Dalla barca, le balene sono fronde lontane e scure, appena distinguibili dalla braciola sulla superficie dell’oceano. Poi vedo un’alta pinna dorsale nera che taglia le onde a circa 500 metri di distanza. Lo skipper mi chiede se sono pronto; questo deve essere quello che sembra un primo lancio con il paracadute. Il mio desiderio di vedere questa orca da vicino combatte con il mio istinto di sopravvivenza. Alla fine scivolo da un lato e, scrutando nell’ombra, provo a travestirmi da un pezzo di relitto. E poi lui è lì, a livello degli occhi, almeno tre volte la mia lunghezza e 40 volte il mio peso. La sua pelle in bianco e nero è elegante, il suo corpo è puro muscolo. È immobile, mi guarda e fa dondolare la testa da un lato all’altro, controllandomi come potrebbe fare un uccello. Trovo difficile respirare. So che mi sta prendendo in considerazione. E poi, in quello che sembra essere un modo non minaccioso, nuota lentamente intorno a me, girando ripetutamente nell’acqua per guardarmi, prima con un occhio e poi con l’altro. A prescindere dalla sua idea di quell’incontro, ero io quello che stava studiando. Mai prima d’ora mi sentivo così piccolo e così impotente.
Tim Ecott autore di “Neutral Buoyancy: Adventures in a Liquid World”
(testo ripreso da The Economist 1843)

Bahamas,quante sono?

Quante sono le isole dell’arcipelago delle Bahamas? L’arcipelago conta ben 700 isole, grandi e piccole (la maggiore è lunga 1223km), tutte bagnate dall’oceano Atlantico. Gli abitanti invece? Sono circa 330mila e sono concentrati quasi interamente in un’unica isola (250mila) lasciando le restanti pressoché inabitate. Ci sono poi alcune terre emerse che vengono considerate solo come grandi scogli. Un pout porri tutto da scoprire. Politicamente sono una nazione insulare autonoma con capitale Nassau che non dipende più dal Commonwelth britannico e il loro maggior introito è dovuto al turismo. [segue]

Il celacanto originale

Un celacanto baby nelle acque indonesiane – foto Aquamarine Fukushima.

Il celacanto (Latimeria fam) è il pesce più antico del mondo. Pare che la maggior parte di questi si siano estinti qualcosa come 65 milioni di anni fa. Fu scoperto la prima volta sul banco di un pescatore in Sud Africa nel 1938. In un recente rapporto prodotto da Yoshita Yabumoto membro onorario del museo di storia naturale di Kitakyushu parrebbe che i celacanti catturati in Indonesia siano differenti dalla specie africana. Confrontando le specie si è potuto constatare che mentre la specie africana ha subito modifiche genetiche nell’arco del tempo quella indonesiana ha mantenuto le caratteristiche primitive. Hanno scoperto che il primo aveva una pinna caudale più grande rispetto alla lunghezza del corpo e occhi più piccoli rispetto al secondo. Una pinna caudale più grande è considerata una caratteristica primitiva dagli studi sui fossili. I ricercatori dicono che esiste la possibilità che il processo di crescita delle due specie possa essere stato diverso. C’è una teoria secondo cui le due specie furono separate l’una dall’altra 37 milioni di anni fa quando il subcontinente indiano entrò in collisione con il continente euroasiatico e divise l’oceano in cui abitavano.

Qui solo adulti

Si chiama You & Me by Cocoon. Ultimo resort che nasce alle Maldive oramai invase da ogni tipo di villaggio. Questo è particolare perchè viene proposto come Adults Only – solo per adulti. Da qualche parte sul sito di voyage privè si trova anche la scritta novità. Il resort è sito sull’atollo di Raa, immerso, recita la pubblicità, in un vero e proprio paradiso. Questo è abbastanza scontato nell’arcipelago, meno scontato che un paese come le Maldive permetta un privè . Ma si sa i quattrini non hanno nè colore nè odore. Senza fare falsi moralismi è lampante a chi è dedicato il luogo e chi lo potrà frequentare. Non sono accettati i minori di sedici anni in compenso il trasferimento in idrovolante è compreso. La struttura è composta da ville sull’acqua con terrazzo sul mare con “vista infinita sulla splendida laguna e sul romantico tramonto”. Ha una novità: il ristorante H2O è sotto il livello dell’acqua circondato dal mondo sottomarino; menù fisso massimo 20 ospiti. Fortunatamente non c’è solo questo ma ben altri 4. Pare sia in attività dal mese di marzo 2019.

Pacifico da scoprire


Le isole del Pacifico sono conosciute come una mecca per le immersioni, offrendo siti di immersioni fuori dai sentieri battuti. I paesaggi sono idilliaci e l’immersione sono adatte per molteplici interessi. Si può scegliere se essere circondati da numerose specie macro o dai giganti dell’oceano. Gli appassionati di relitti non saranno delusi grazie ai numerosi resti navale e aerei. Ci sono anche grotte, isole e atolli per divertirsi, e naturalmente l’amichevole accoglienza degli abitanti delle isole del Pacifico.

Quattro delle migliori destinazioni del Pacifico potrebbero essere:

Micronesia, Pacifico occidentale
Composta da più di 2000 isole offre immersioni sui relitti di livello mondiale, una delle destinazioni più popolari del Pacifico. La laguna di Truk ha numerosi relitti della seconda guerra mondiale da esplorare, tra cui 44 navi dell’”Operazione Hailstorm”; un attacco americano alla roccaforte navale giapponese. I relitti della laguna includono anche carri armati, sottomarini e siluri. I relitti sono in acque calme e facilmente accessibili.
Palau
Offre immersioni sui relitti, oltre a caverne, drop-off, immersioni in corrente e un’abbondante vita marina. German Channel per avvistare mante, mentre Blue Corner ti dà la possibilità di immergerti in un angolo naturale nell’oceano.
Blu Corner e Blu Hole – Patrimonio mondiale dell’umanità
Blue Corner è un muro che scende a oltre 330 metri di fronte all’oceano. Essendo nel blu, si incontrano squali, aquile di mare e scuole di barracuda di passaggio.
Qual è il momento migliore?
La laguna di Truk tutto l’anno, grazie alla sua posizione riparata. La stagione secca si svolge tra dicembre e aprile.
La stagione secca e il mare calmo di Palau coincidono con l’alta stagione di dicembre a marzo. I mesi di bassa stagione di maggio, giugno e settembre hanno un tempo più variabile rispetto ai mesi della stagione della spalla, ma offrono siti di immersione più tranquilli e i prezzi più bassi.

Tonga, Sud Pacifico
Tonga è un paradiso incontaminato per mante, tartarughe, tonni, marlin, squali e altro ancora. Ci sono giardini di corallo da esplorare e interessanti paesaggi vulcanici, tra cui tubi di lava, tunnel e pareti. Camini e caverne sono caratteristiche comuni e questa destinazione offre anche grandi immersioni notturne. L’attrazione principale sono le megattere. Si possono incontrare questi giganti da giugno a ottobre.
Qual è il momento migliore ?
Le immersioni in Tonga sono buone tutto l’anno. Se vuoi nuotare con le megattere da giugno a ottobre.

Polinesia francese, Sud Pacifico
Le isole incontaminate della Polinesia offrono diversi paesaggi sottomarini. È possibile praticare immersioni nell’atollo, immersioni in corrente e le attrazioni più famose della Polinesia francese sono i numerosi squali e grandi pelagici. Rangiroa, uno dei più grandi atolli del mondo a 170 kmq offre immersioni con banchi di squali grigi di barriera, oltre a squali tigre occasionali, pesci napoleone e mante. L’atollo di Fakarava, una riserva della biosfera dell’UNESCO, brulica di vita. Puoi immergerti in un “muro di squali”, dove vedrai numerosi squali grigi di barriera corallina, oltre a mante, squali martello e altro ancora.
Qual è il momento migliore ?
Le immersioni subacquee sono possibili tutto l’anno. Da gennaio a marzo temperature dell’acqua più calda, mentre da luglio a novembre sono più asciutte e fresche.

Papua Nuova Guinea, Pacifico sudoccidentale
La Papua Nuova Guinea, o PNG, è una nazione davvero diversa; composta da oltre 600 isole e atolli vulcanici e con oltre 852 lingue conosciute. Ha una spettacolare barriera corallina, pareti e immersioni subacquee. Sei delle sette specie di tartarughe marine possono essere trovate in PNG e più di 2.000 specie di pesci della barriera corallina.

AQTNews notiziario
di Aquadiving Tours

Appunti di Viaggio

Madagascar – Nosy Be. E’ un frammento di isola nell’isola situata nella parte nord occidentale del Madagascar, 8 chilometri al largo di una costa frastagliata. Le tiepide acque del Canale di Mozambico, la protezione del massiccio Tsaratanana rendono il clima dell’isola più mite dal resto del territorio. Visitabile da aprile a novembre.

Tanzania – Isola di Mafia. La mancanza della modernità offre vantaggi innegabili come una natura ed un oceano che non è stato depauperato. Qui è Africa, talvolta dura, irruente, che lascia il segno. E il mare africano, in questo caso l’Oceano Indiano, ha le stesse caratteristiche delle savane o delle foreste, rispecchia la violenza di colori e di animali. Visitabile da giugno a marzo.

Borneo Malese – Mabul, Kapalai, Mataking. Le prime due a poche decine di minuti da Sipadan, celebre per i suoi fondali, parco marino accessibile a numero chiuso. Mabul e Kapalai, sono famose anche per il “muck dive” con fondali poco profondi. più lontana da Sipadan, poggiano su un vasto pianoro sabbioso. Mataking si trova nel canale di Alice, profondo 100 metri. Visitabili tutto l’anno.

Isole Gili & Lombok. Gili Trawangan. Con Gili Meno e Gili Air sono tre isolotti a nord di Lombok. L’arcipelago è molto rinomato per le numerose attrattive turistiche e i fondali marini. Sono isole semplici con mare cristallino. Luogo ideale per chi è alla ricerca di tranquillità, di semplicità e di una vacanza dettata da ritmi naturali. Niente auto.Visitabili tutto l’anno.
Isola di Bali. Eccellenti immersioni con differenti caratteristiche. Dalle ripide pareti di Menjangan alle strane creature che si trovano a Gilimanuk, al famoso relitto della seconda guerra mondiale a Tulamben, alle correnti con acque fresche di Nusa Lembongan e Nusa Penida con le numerose mante. I siti di immersione sono facilmente raggiungibili. Visitabile tutto l’anno.
Nord Sulawesi – Gangga Island. Si trova nel bel mezzo di un’area marina considerata eccezionale da un punto di vista subacqueo, circondata da altre isole piccole e grandi che hanno fondali spesso poco battuti (Banka, Talisei,Tindila e Lihaga).Visitabili tutto l’anno.
Filippine- Puerto Galera, Cebu, Malapascua, Dumaguete. L’arcipelago è interessante perchè coniuga il divertimento di andare sott’acqua senza stress con la possibilità di risiedere in comodi resort con centro subacqueo professionale. E’ semplice decidere in quale destinazione ci si voglia dirigere. Per piccoli ed esotici animali si possono scegliere località per il muck dive come nei dintorni di Negros e Panglao. Mare aperto, barriere coralline sono sinonimo di pesce pelagico, e vanno bene aree come Apo Island, Apo Reef e Tubbataha Reef. Resort aperti tutto l’anno. Le crociere sono stagionali.

2019

INDONESIA
Komodo Resort
Prenota prima – agosto

INDONESIA
Siladen Dive Resort & Spa
Speciale agosto

INDONESIA
APRILE & MAGGIO
Siladen Onong Resort & Mapia Resort

INDONESIA
OFFERTA MAGGIO & GIUGNO
Coral Eye Resort

MALDIVE
ATOLLO di BAA – Dharavandhoo Divers

MALDIVE
Makunudu Island Resort

MALDIVE
Coco Palm Dhuni Kolhu Resort

MALDIVE
NATALE CAPODANNO
Sachika M/Yacht

MALDIVE
Ocean Sapphire M/Yacht

MALDIVE
ITINERARI TIGER SHARK E DEEP SOUTH
Princess Rani M/Y e Haleema M/Y

MICRONESIA
Palau Pacific Resort

CROCIERE AGGRESSOR
Palau Aggressor & Rock Island Aggressor

CROCIERE AGGRESSOR
Bahamas, Belize & Turks & Caicos

TURKS AND COICOS
Providenciales
Speciale EUDI – 1° Giu. / 21 Dic. 2019

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