LA COPERTINA
Un esemplare di tigre, uno dei tanti che vive in modo stanziale nell’atollo di Fuvammulah City a cui assieme ad altri è stato dato un nome di battesimo poiché è riconoscibile dalle macchie sul corpo (Foto Fuvahmulah)

Foresta e oceano, l’altra Maldive

Fuvahmulah, gli squali tigre sono stanziali

L’immagine prevalente dell’oceano maldiviano, oltre agli ecosistemi delle barriere coralline e della loro vita, sono mante e squali balena. Questa prospettiva attira ogni anno migliaia di subacquei nell’arcipelago. Tuttavia gli atolli offrono un’altra avventura, anche se meno nota: le immersioni con gli squali tigre.
Le “tigri marine” popolano le acque costiere tropicali e subtropicali. Conosciuti come “i bidoni dell’immondizia dell’oceano” per la loro capacità di divorare tutto, sono considerati i più pericolosi dopo il Grande Bianco, sulla stima delle statistiche. Questi macro predatori non sono una novità alle Maldive. La maggior parte degli avvistamenti sono relativi a squali “di passaggio”. Per i subacquei che cercano specificamente i tigre, Fuvahmulah è sicuramente il luogo adatto.
Fuvahmulah è una sorta nursery isolata
La geografia la rende unica nel suo genere. Un atollo di una singola isola, appena a sud dell’Equatore nel mezzo dell’oceano. Senza altre masse terrestri nelle vicinanze. Le correnti oceaniche attorno ne fanno una complessa stazione di pulizia e nursery unica per una vasta gamma di specie pelagice, compresi gli squali tigre. Il numero esatto di questi animali a Fuvahmulah è sconosciuto, alcuni stimano che la popolazione possa essere intorno ai 200. Per ora gli istruttori della Fuvahmulah Dive School (SSI) ne hanno individuato 40. Li hanno addirittura battezzati con nomi propri uno per uno. Il team è lo stesso che ha recentemente scoperto e sviluppato il cosi detto “Tiger’s Zoo“, dove gli squali tigre possono essere osservati tutto l’anno.
La migliore precauzione è il rispetto.
Nulla nell’oceano si rivolge specificamente agli esseri umani come prede” dichiarano presso il centro subacqueo spiegando che è la sola curiosità a spingere questi animali verso l’uomo immerso. La regola è il rispetto ed evitare di intromettersi fra loro e nel loro territorio.
Per mantenere la presenza di questa specie di squali ed evitare qualunque problema va imposta una stretta regolamentazione circa il comportamento da mantenere. I subacquei ricreativi potrebbero non comprendere appieno il comportamento degli squali tigre e, successivamente, le misure necessarie da adottare.
Ovvio che vi sia altro da esplorare, scoprire, sperimentare.
Il fascino di Fuvahmulah City va oltre la presenza degli squali tigre. C’è la barriera corallina, in gran parte ancora inesplorata, che vanta ogni specie di squalo trovato nelle Maldive, insieme a una varietà di specie endemiche e di pesci pelagici come le mante e, in particolare, gli Thresher Shark. Non c’è stato un solo attacco di squalo a un sub nelle Maldive tra gli oltre 450.000 che si sono immersi nel 2015.  Ma dobbiamo mantenere etica e principi, confermano al centro sub.

Fuvahmulah City, atollo non atollo, terza città delle Maldive

Secondo gli standard amministrativi dell’arcipelago è considerata come tale (quasi 15mila anime) dopo la capitale e Addu City.

L’atollo non atollo

Ma è poco più di un paese benchè abbia porto, aeroporto, strade asfaltate, qualche rara auto e tutto quel che serve a far funzionare un piccolo centro.
Fisicamente è un atollo (terra emersa circondata da barriera corallina) ma così non appare a chi vi arriva per la prima volta. E’ un grumo di terra emersa, coperta di vegetazione, anche particolare, che galleggia nel blu dell’oceano Indiano.

Fuvahmulah City – il termine città è stato aggiunto ufficialmente anche sulle carte nautiche recenti – è l’intera isola poco più di sei chilometri per due. Un blocco di verde nell’oceano Indiano. Da sempre il canale che incideva la barriera corallina permettendo l’arrivo a terra era interrato e questo ha sempre reso molto complicato l’avvicinamento delle imbarcazioni. Creando quell’isolamento che l’ha preservata. La mancanza di protezione naturale contro la violenza dell’oceano ha reso possibile l’allagamento delle parti più basse dell’isola tanto da creare un lago interno di dimensioni modeste, oggi protetto. Agli inizi del 2000 sono stati intrapresi i lavori per la costruzione di un piccolo porto con l’attracco del traghetto e alcune difese contro il mare. Poi nel 2011 ha preso a funzionare l’aeroporto per i voli interni che ha permesso un certo tipo di sviluppo e di contatto con il resto dell’arcipelago.
Fuvahmulah City è pur sempre parte dell’arcipelago della Maldive anche se a vederla potrebbe essere collocata altrove. Attorno per centinaia di miglia solo oceano e poco distante da terra la barriera corallina che l’ha mantenuta a rango di atollo. Si trova a sud dell’atollo di Dhevvadhoo e nord di Addu a cui è più vicina, raggiungibile con un traghetto.

Più un briciolo di terra che appartiene all’Africa o alla più prossima Sri Lanka tanto che i primi viaggiatori e studiosi, nel tentativo di comprendere l’arcipelago maldiviano, si fermarono proprio qui per trarre le conclusioni sullo sviluppo dell’arcipelago stesso.

Interno dell’isola (foto Aishath Naj)

Ci sono decine di osservazioni del XX° secolo a spiegarlo (HCP Bell, Xavier Romero-Frias, Nils Finn Munch-Petersen), tra i più recenti le ricerche archeologiche di Thor Heyerdahl (antropologo norvegese famoso per la traversata con la zattera Kon-Tiki dal Sud America alla Polinesia) colui che teorizzò come le popolazioni polinesiane provenissero dalle coste sud americane.
Archeologi e antropoligi si soffermano a raccontare l’isola e la sua cultura, le stranezze del suo selvaggio isolamento, la popolazione insediata su questo insolito atollo, diversa e differente dal resto dell’arcipelago, la loro bellezza fisica, molto somigliante a popolazioni di etnia indo pacifica, alla loro gentilezza e ospitalità.
In questo atollo “non atollo” avevano forse individuato il punto di partenza per spiegare l’evoluzione dello stesso arcipelago proprio perché questo briciolo di terra non ha nulla da spartire con il resto dell’arcipelago costituito da basse isole di sabbia immerse all’interno di banchi corallini in cui nella maggior parte dei casi crescono solo palme da un terreno poroso e salato.
Al contrario, e sembra addirittura impossibile alle Maldive, il centro verde di Fuvahmulah è pieno di tutto ciò che l’arcipelago potrebbe produrre. Qui crescono banane, anguria, ananas occasionalmente, molti ignami. Le terre fertili di Fuvahmulah producono anche mango, guava, mela di pino, arancia e melograno. La patata dolce cresce naturalmente senza alcuno sforzo umano.

L’attracco portuale dell’isola

Lo slogan di questo piccolo paese è “happiest place on earth” ( il più felice luogo sulla Terra), un po’ audace come affermazione ma che non può essere discussa di fronte a ciò che si può osservare. Gli abitanti chiamano quest’isola casa, hanno una lingua propria, e sono un po’ rammaricati per essere rimasti, diciamo, trascurati dal flusso dei viaggiatori. Di questo e dei secoli passati. Loro saranno dispiaciuti, noi assolutamente no, perché siamo in grado di scoprire una piccola terra ancora poco conosciuta in un territorio super visitato.

Per informazioni sulla destinazione Aquadiving Tours

D- Il centro subacqueo opera tutto l’anno?
Si, non c’è bassa stagione. Siamo sull’Equatore, anche se qualcosa succede sempre.

D- Qual’è la visibilità e la temperatura dell’acqua dell’oceano?
La media della temperatura dell’acqua è compresa tra i 27 e 30 °C tutto l’anno. La visibilità migliore è tra Gennaio e Marzo come in tutto l’arcipelago: normalmente la visibilità è intorno ai 35 metri. Ma, poiché siamo in un oceano aperto, la visibilità è buona tutto l’anno. Può accadere che ogni tanto l’acqua sia leggermente meno trasparente per un paio di giorno ma in generale non è mai inferiore ai 20 metri.

D- Quanti sub per ciascuna imbarcazione?
Le nostre imbarcazioni trasportano 21 passeggeri più le guide.

D- Il centro sub organizza tre immersioni al giorno. Ci sono anche le notturne?
Non si fanno immersioni notturne per ragioni di sicurezza. Qui siamo in oceano aperto, può esserci la presenza di predatori.

D- Le acque attorno all’atollo pullulano di specie diverse tra cui squali grigi, silver tip, balene, squali seta, tigre, mante, mola barracuda, tonni pinna gialla, bonito, ecc. C’è una stagione particolare per ciascuna di queste specie in cui si è certi di poterli osservare.
Difficile da dire, è oceano aperto e ogni giorno c’è la possibilità di incontrare qualcosa di differente. Noi operiamo tutto l’anno e ogni giorno incontriamo qualcosa di affascinante.
Ad esempio l’incontro con il tigre lo garantiamo al 100%.
Lo squalo volpe è presente tutto l’anno ma gli incontri non sono quotidiani. E’ possibile poterne osservare molti esemplari per giorni di seguito poi nulla per un paio di settimane. Gli squali martello, i grigi e i silver sono presenti tutto l’anno ma individualmente. In gruppi solo nei mesi tra gennaio e marzo. Il mola mola è presente tra aprile e giugno. Le mante oceaniche con il mantello nero frequentano questa zona tra gennaio e agosto. Aprile è il mese della riproduzione e quest’area è popolatissima. Le megattere sono presenti tutto l’anno, impossibile prevedere la loro presenza. Così come gli odontoceti. I delfini sono abitanti fissi di queste acque. Pinna bianca, tonni, bonito, pesci vela, barracuda e altri sono sempre attorno all’isola e si incontrano ad ogni immersione.

D- E’ possibile fare snorkeling?
Sì, meglio dalla barca. Tutto attorno all’isola non c’è corrente.

D- Dove si trova il Centro Sub?
Proprio sul porticciolo, un minuto dalle imbarcazioni. Dal Residence sono dieci minuti in auto.

D- Le immersioni al Tiger’s Zoo avvengono tutto l’anno? E se un sub vuole immergersi più volte può farlo?
Le uscite al Tiger’s Zoo sono giornaliere e possono essere ripetute.

D- Che tipo di brevetto è richiesto per le immersioni al Tiger’s Zoo?
Advanced è sufficiente.

D- Quanti sub possono partecipare ad un’immersione al Tiger’s Zoo?
20 subacquei divisi in due gruppi.

D- E’ necessario un equipaggiamento particolare per queste immersioni?
Nessuno. Ad ogni partecipante forniamo un bastone di sicurezza ed eseguiamo una lezione su come usarlo.

D- Vengono organizzate escursioni a Huvadhoo Atoll and Addu?
No. Se si desidera esplorare altri atolli consigliamo di farlo usando un safari boat. Siamo in grado di organizzarlo.

D- Si nota la mancanza di spiaggia al Veyle e Equator Residence?
I residence non sono in riva all’oceano, ma all’interno. Non esistono spiagge private, l’area attorno all’isola è zona verde. Le spiagge sono molto estese e uniche di sola pura natura.

D- Quanto dista la spiaggia dai Residence?
10 minuti di auto.

D- Come si raggiunge Fuvahmulah Atoll?
Con un volo interno Male – Gan (Atollo di Addu), quindi barca veloce da Gan Airport a Fuvahmulah. Traversata 1 ora (dipende dal tempo atmosferico). Oppure con un volo dall’Italia diretto a Colombo, quindi Colombo – Gan (Atollo di Addu) e poi traversata veloce.

L’isola del profumi

Grandi e piccoli vivono tutti qui, a Nosy Be nell’oceano Indiano del Madagascar

Nosy Be, detta anche, “l’isola dei profumi”, una perla dell’Oceano Indiano, incastonata tra l’imbocco del Canale del Mozambico e l’isola madre, Madagascar. Laghi vulcanici e cascate d’acqua cristallina, si mescolano al profumo di vaniglia e ylang ylang. La sua vegetazione endemica, unica e irripetibile così come i suoi animali che la popolano, vi introdurranno a Nosy Be con il sorriso tipico dei suoi abitanti. Il mare sorprenderà con incontri che vanno dalla macro al pelagico.

Foto Raffaele Cangiano

Fino a marzo le attività sono sospese causa pioggia. Poi la stagione si normalizza e tutto riprende normalmente.
Le possibilità che si offrono non riguardano solamente le attività subacquee, anzi, Manta Diving è strutturato per rispondere ad ogni esigenza. Utilizza al meglio le risorse, le conoscenze e le collaborazioni locali, le strutture presenti e, in primo luogo, la straordinaria varietà di tutto ciò che esiste a Nosy Be e sulle isole che la circondano.

Squalo balena (foto Emanuele Veneziani)

Il Manta Diving opera sull’isola di Nosy Be dal 1996 e dal 2011 ha due gestori italiani. Professionisti capaci di soddisfare ogni curiosità ed a risolvere  un problema organizzativo. Da anni al vertice per professionalità e conoscenza del luogo, per servizio e qualità offerti… LEGGI DI PIU’


AQUADIVING TOURS NOSY BE ARC EN CIEL HOTEL


NEWS DI IERI

AQTNews notiziario di Aquadiving Tours


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Shamba Kilole Lodge

MICRONESIA
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Palau Pacific Resort

Appunti di Viaggio

Madagascar – Nosy Be. E’ un frammento di isola nell’isola situata nella parte nord occidentale del Madagascar, 8 chilometri al largo di una costa frastagliata. Le tiepide acque del Canale di Mozambico, la protezione del massiccio Tsaratanana rendono il clima dell’isola più mite dal resto del territorio. Visitabile da aprile a novembre.

Tanzania – Isola di Mafia. La mancanza della modernità offre vantaggi innegabili come una natura ed un oceano che non è stato depauperato. Qui è Africa, talvolta dura, irruente, che lascia il segno. E il mare africano, in questo caso l’Oceano Indiano, ha le stesse caratteristiche delle savane o delle foreste, rispecchia la violenza di colori e di animali. Visitabile da giugno a marzo.

Borneo Malese – Mabul, Kapalai, Mataking. Le prime due a poche decine di minuti da Sipadan, celebre per i suoi fondali, parco marino accessibile a numero chiuso. Mabul e Kapalai, sono famose anche per il “muck dive” con fondali poco profondi. più lontana da Sipadan, poggiano su un vasto pianoro sabbioso. Mataking si trova nel canale di Alice, profondo 100 metri. Visitabili tutto l’anno.

Isole Gili & Lombok. Gili Trawangan. Con Gili Meno e Gili Air sono tre isolotti a nord di Lombok. L’arcipelago è molto rinomato per le numerose attrattive turistiche e i fondali marini. Sono isole semplici con mare cristallino. Luogo ideale per chi è alla ricerca di tranquillità, di semplicità e di una vacanza dettata da ritmi naturali. Niente auto.Visitabili tutto l’anno.
Isola di Bali. Eccellenti immersioni con differenti caratteristiche. Dalle ripide pareti di Menjangan alle strane creature che si trovano a Gilimanuk, al famoso relitto della seconda guerra mondiale a Tulamben, alle correnti con acque fresche di Nusa Lembongan e Nusa Penida con le numerose mante. I siti di immersione sono facilmente raggiungibili. Visitabile tutto l’anno.
Nord Sulawesi – Gangga Island. Si trova nel bel mezzo di un’area marina considerata eccezionale da un punto di vista subacqueo, circondata da altre isole piccole e grandi che hanno fondali spesso poco battuti (Banka, Talisei,Tindila e Lihaga).Visitabili tutto l’anno.
Filippine- Puerto Galera, Cebu, Malapascua, Dumaguete. L’arcipelago è interessante perchè coniuga il divertimento di andare sott’acqua senza stress con la possibilità di risiedere in comodi resort con centro subacqueo professionale. E’ semplice decidere in quale destinazione ci si voglia dirigere. Per piccoli ed esotici animali si possono scegliere località per il muck dive come nei dintorni di Negros e Panglao. Mare aperto, barriere coralline sono sinonimo di pesce pelagico, e vanno bene aree come Apo Island, Apo Reef e Tubbataha Reef. Resort aperti tutto l’anno. Le crociere sono stagionali.

Filippine, siti scelti

Il 24 settembre 1944 uno squadrone di 24 bombardieri americani bombardò le navi ancorate a Coron Bay, all’estremità settentrionale dell’isola di Palawan, la più occidentale delle isole Filippine, dove si trovava la flotta di rifornimenti giapponese che si nascondeva tra le isole. Oggi Coron Bay ha le migliori immersioni sui relitti nel sud-est asiatico, tutte racchiuse in un’area relativamente modesta. Ogni relitto ha le sue caratteristiche speciali, ma nel complesso sono grandi, per lo più intatti, con una profondità di immersione ragionevole e ricche di incredibili manufatti. I relitti sono cosparsi di vita – coralli e invertebrati aggrappati ad ogni superficie – e questa rigogliosa crescita attira orde di pesci.
I punti salienti includono la Okikawa Maru, una petroliera di 160 metri. La parte superiore della sovrastruttura della nave si trova a -10 m. Inoltre, da non perdere i relitti del Kogyo Maru e del Taiei Maru. Un’altra immersione degna sull’isola di Coron è il lago Barracuda. Lago ricco di termoclini che distorcono la luce e producono un paesaggio sottomarino alieno, che vanta anche la leggenda della presenza di un barracuda di dimensioni gigantesche.

Nel mezzo del mare di Sulu è una delle attrazioni principali della regione – il meraviglioso Tubbataha National Marine Park. 12 ore di navigazione da Puerto Princesa, ma le pareti che circondano le scogliere ovali valgono la pena. Tre delle barriere coralline – Jessie Beazley, North Reef e South Reef – formano un parco marino che è stato designato patrimonio dell’umanità. Così esposto nel bel mezzo del Mare di Sulu permette immersioni solo per un paio di mesi all’anno nella tarda primavera, quando la traversata del liveaboard non è troppo impegnativa. Molta azione pelagica con squali pinna bianca, mante e squali balena. In totale, sono state registrate oltre 600 specie di pesci, 359 specie di coralli, 11 specie di squali e 13 specie di delfini e balene. L’Amos Rock, parte del North Reef di Tubbataha, è una delle migliori immersioni con un muro coperto di gorgonie oltre a coralli molli e enormi banchi di pesci.
Minuscola e pittoresca isola, percorribile in meno di un’ora, uno dei pochi luoghi al mondo in cui ci sono avvistamenti regolari di squali volpe. Monad Shoal è un’isola sommersa con la cima piatta a circa 8 km dall’isola, stazione di pulizia degli squali volpe. Di solito sono molto mattinieri, arrivano molto presto quindi aspettatevi di essere sulla scogliera all’alba. C’è un’alta probabilità di poter osservare le mante allo stesso tempo. Non c’è un’enorme quantità di corallo in cima all’isola sommersa, ma c’è una posizione ideale per la fotografia macro in quanto vi è una vasta gamma di creature, che vanno dai cavallucci marini pigmei, ai nudibranchi, ai gamberetti di mantide e altro ancora. Le correnti possono essere molto sensibili.
Sulla costa settentrionale del Verde Island Passage si trova la penisola di Calumpang, lunga 13 km, meglio conosciuta come Anilao, geograficamente costituita dai villaggi di Anilao, Balingit e Mabini. Anilao è a solo un paio d’ore di auto da Manila e ha visto uno straordinario sviluppo negli ultimi 40 anni, con decine di operatori e resort tra cui scegliere. I siti di immersione spaziano da montagne sottomarine e pinnacoli a barriere coralline, a relitti, giardini di coralli e sedimenti molli, alghe e spugne, e altro. Di tutti i luoghi delle Filippine, il Verde Island Passage di 900.000 kmq è probabilmente la regione più ricca di biodiversità.
Proprio di fronte al Verde Island Passage si trova l’isola di Mindoro e Puerto Galera, il centro delle immersioni dell’arcipelago: vivace, divertente. Ha acque cristalline, un’abbondante vita marina (sono state identificate più di 800 specie di nudibranchi negli ultimi 20 anni) e una grande varietà di ambienti subacquei. Una delle zone più emozionanti è conosciuta come i Canyon, dove le correnti ricche di sostanze nutritive spazzano i sub attraverso tre passaggi mozzafiato ricoperti di coralli molli e spugne. Molti grandi banchi di pesci tra cui barracuda, pesci pipistrello.

In un oceano aperto tra l’isola di Mindoro, a nord, e Coron, a sud, c’è il parco naturale di Apo Reef, il secondo più grande sistema di barriere corallina al mondo. È un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. Quest’area è isolata e meravigliosa ed offre le migliori immersioni da una barca charter.
I punti salienti includono l’Apo 29, uno dei siti di immersione migliori ma più impegnativi della zona. La grande montagna sale a 25 metri sotto il livello del mare – quindi l’immersione è abbastanza profonda e le correnti sono forti. Molti squali di barriera, martello, mante e grandi banchi di pesci pelagici. Il momento migliore è tra novembre e maggio.

Il villaggio di Dauin si trova lungo la costa da Dumaguete sull’isola di Negros Oriental. L’attrazione principale qui è l’immersione di muck di livello mondiale. In aprile c’è l’invasione del pesce rana. Questo è uno dei santuari marini meglio documentati e meglio protetti del paese. L’isola di Apo (da non confondere con Apo Reef) situata a largo di Dauin offre un’immersione in corrente chiamata la lavatrice. Non per i deboli di cuore.
Fuori dalle principali rotte dell’arcipelago, Ticao Island si trova un grande banco sommerso noto come Manta Bowl. Questi sette ettari di scogliera piatta sono bagnati dalle acque ricche di plancton dei passi Ticao e Burias. Con corrente costantemente fluente, lo stretto è diventato una calamita per le mante sia come stazione di pulizia che alimentazione. Periodo migliore tra dicembre e maggio. Ottimo sito per gli squali balena.

Reef Oasis Diving Center non solo immersioni

Dieci immersioni dalla barca o da terra (per subacquei già in possesso di brevetto)
I pacchetti includono: bombole, cintura, pesi, guida. Per Sharm: pranzo (giornata intera in barca) e bibite (mezza giornata e giornata intera in barca), trasferimenti per hotels, tasse: PACCHETTO SUB € 248,00. E’ possibile fare il pre-checkin  da questo link


Situato nella baia di El Basha, direttamente sulla spiaggia, ha una meravigliosa vista sul Mar Rosso e sulle montagne del Sinai. Struttura – L’hotel è classificato 5 stelle e si trova nella baia di El Basha, a circa 11 km dall’aeroporto e 8 km da Na’ama Bay. È una struttura adatta sia per coppie e famiglie e offre una varietà di servizi tra cui numerosi ristoranti e bar, attività sportive, 5 piscine e un aquapark, intrattenimento serale. Camere – 696 camere di diversa tipologia, da standard a honeymoon suite, situate in palazzine a 2 piani. Le camere possono avere vista giardino, piscina o mare. Le camere standard possono ospitare al massimo 2 adulti, le camere superior e “preferred” fino a 3 adulti o 2 adulti e 1 bambino. Le camere deluxe e executive hanno posizioni privilegiate e sono più spaziose. Le camere family dispongono di 2 camere da letto e 2 bagni e possono ospitare fino a 4 adulti. Tutte le camere dispongono di telefono, aria condizionata, radio, TV satellitare, minibar (tranne le standard), cassetta di sicurezza e asciugacapelli.
6 ristoranti e 8 bar. Il Bay View è il ristorante principale dove vengono serviti colazione, pranzo e cena a buffet. Oltre al ristorante principale è possibile consumare i pasti negli altri ristoranti inclusi nella formula All Inclusive: il ristorante italiano, l’orientale e quello con specialità di pesce (alcuni piatti prevedono un pagamento di extra). Per chi desidera restare nelle vicinanze della spiaggia è possibile usufruire del ristorante a buffet (per la colazione e il pranzo) o della zona snack. L’hotel dispone anche di un ristorante francese molto esclusivo (a pagamento). Molti dei bar prevedono snack dolci e salati durante tutta la giornata. I bar – sono situati in posizione strategica all’interno del resort. Servizio in camera 24 ore su 24 a pagamento. Tutte le bevande di importazione sono a pagamento.
Servizi – Parrucchiere, negozi, servizio lavanderia, medico, libreria, connessione Wi-Fi gratuita nella lobby, internet cafè a pagamento. Spa con sauna e bagno turco, palestra, oltre ad una serie di massaggi e trattamenti. Sport – Campi da tennis (illuminazione a pagamento), aquapark, calcetto e pallavolo, ping pong, giochi di società, palestra, sauna e bagno turco, 5 piscine di cui 2 riscaldate, jacuzzi. A pagamento: biliardo, canoe, pedalò, sport acquatici, centro diving. Piccole insenature permettono l’entrata in mare. Per effettuare lo snorkeling è necessario utilizzare il pontile privato. Animazione – Attività sportive diurne e spettacoli di intrattenimento internazionale alla sera. Bambini – Miniclub per bambini dai 4 ai 12 anni. Attività diurne e serali, 2 piscine di cui 1 riscaldata.
Il Reef Oasis Spa Collection è uno spazio esclusivo in cui si snodano percorsi dedicati al benessere, all’estetica e al “Remise” en forme che si fondono in un’unica e suggestiva atmosfera per ritrovare l’equilibrio e riappropriarsi del proprio benessere. L’attenzione è rivolta alla cura del corpo, al relax e alla meditazione con l’obiettivo di ritrovare armonia e bellezza. La Spa è distribuita su 2000 metri quadri ed è dotata di bagno turco, idromassaggio, bagno mediterraneo, docce emozionali, private Spa e cabine massaggi. Prodotti : Prestigiosa linea di prodotti Sotys e una linea di prodotti locali a base di ingredienti naturali di piante e fiori coltivati nei territori del basso Nilo, frutto di un processo di produzione eco-sostenibile. Servizi : Trattamenti viso e corpo, massaggi antistress, sportivi, tonificanti e anticellulite, trattamenti in cabina Rasul. Aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00. Obbligatorio l’uso del costume. L’ingresso è consentito a partire dai 16 anni.
All inclusive 24 ore ■ prima colazione, pranzo e cena a buffet presso i ristoranti principali oltre all’utilizzo dei ristoranti italiano, orientale e di pesce ■ snack dolci e salati (hamburger, tramezzini, hot dog), caffè e tè durante la giornata ■ bevande analcoliche/alcoliche locali a bicchiere (sono sempre escluse le bevande alcoliche di importazione) ■ bar aperto 24 ore offre una selezione di menu fissi oltre alla colazione ■ attività sportive (pallavolo, bocce, tennis (diurno), ping-pong, aqua-gym, calcetto); spettacoli serali, lezioni di ballo, ginnastica e aerobica, karaoke. Palestra, jacuzzi, sauna e bagno turco ■ utilizzo di ombrelloni, lettini e teli mare in piscina e spiaggia (fino ad esaurimento).