LA COPERTINA
fondale di Triton Bay, provincia di Kaimana, Papua Indonesiana. Incredibili coralli molli, grande varietà di macro, squali, grandi banchi di pesci e balene pilota, vero paradiso per i più avventurosi

Nuove destinazioni cercasi

La maggior parte delle più ricche immersioni al mondo si trovano sulla fascia tropicale, ovvio da dirsi, per via della fantastica vita che luce solare e caldo riescono ad innescare.
Lungo questa fascia, dove le mete appaiono come super utilizzate si possono ancora trovare dei fuori rotta, destinazioni meno conosciute, qualche volta più complicate ad essere raggiunte. Diciamo che sono viaggi insoliti e c’è anche chi considera un soggiorno in questi luoghi che siano resort o barche charter. Di sicuro sono moltissime ma non potevano elencarle tutte. Abbiamo preso quelle che più ci ispiravano a mo’ di esempio.
Andamane: un piccolo numero di crociere con base in Thailandia effettuano emozionanti viaggi verso questo arcipelago nell’Oceano Indiano.
Cuba: da quando ci si può muovere con maggiore libertà si sono scoperte località davvero insolite immerse nel vero clima tropicale dei Caraibi. Ci sono anche numero molto limitato di crociere operanti qui è ancora un’esperienza rara.
Myanmar: Thailandia e le isole Similan hanno attirato grandi folle per anni e anni, il vicino Myanmar è stato ampiamente trascurato. Avendo iniziato ad aprirsi politicamente, ora ci sono alcune crociere in Myanmar che visitano isole remote e disabitate.
Sudan: le crociere dall’Egitto sono un sentiero ben battuto. Tuttavia, grandi tesori attendono coloro che sono pronti ad andare un po ‘oltre. Scogliere incontaminate, popolazioni di squali, siti non affollati e incredibili relitti possono essere vissuti con una crociera che visita i fantastici siti di immersione del Sudan.
Turks & Caicos: Questo arcipelago, nazione indipendente, non spartisce nulla con Bahamas o Cayman, più note. Ha fondali molto particolari e specie con una crociera c’è da divertirsi.
Filippine, Tubbataha Reef: lontano da terre isolane, queste acque cristalline ospitano barriere coralline incontaminate, immersioni sui relitti e pareti.
Poi ci sono le destinazioni insolite che coprono aree geografiche. L’ultima in ordine di tempo che sta facendo man bassa tra i viaggiatori è l’Indonesia con le sue mille sfaccettature. Komodo, Raja Ampat, Lembeh Strait, Bali e altri sono ben noti. Ma c’è un’area che scoppia di vita ancora poco visitata: il mar di Banda con centinaia di isole compreso tra Timor e l’ex Nuova Guinea. Destinazioni da charter.
Appena fuori dalla consueta rotta di Raja Ampat, si trova Triton Bay nella provincia di Kaimana (a sud di Raja Ampat). Incredibili coralli molli, una varietà di macro vita, squali, grandi banchi di pesci e balene pilota, oltre a pitture rupestri antiche da ammirare, vero paradiso per i più avventurosi.
Mentre le crociere danno la possibilità di andare in giro, le località turistiche consentono di conoscere bene un’area.
Stare in un’isola remota in questa parte dell’Indonesia e immergersi nei siti locali non è sicuramente qualcosa di cui molti subacquei possono vantarsi.
Terza scelta i viaggi cosiddetti di transito. Due o più località nella stesso tour. Che so tipo Australia insolita, dalla Grande Barriera alle coste della parte occidentale. Oppure per rimanere in Indonesia Alor e Siladen, o Ambon, Banda, Alor, o Halmahera, Raja Ampat e Flores. E perché no le Figi partendo da Taveuni per raggiungere la meno nota Kadavu. Oppure l’atollo di Turneffe in Belize destinazione finale di un tour centro americano.
La scelta è ampia, le possibilità moltissime, basta cercare.

WildAid ci prova in tutti i modi

I presunti benefici di una zuppa possono trasformarsi in un pericolo. Le pinne sono ricche di sostanze tossiche

Senza gli squali, l’intero ecosistema oceanico potrebbe collassare e gli umani potrebbero assistere alle conseguenze, poiché le fonti alimentari da cui dipendiamo sparirebbero. Per salvare i nostri oceani, dobbiamo affrontare con urgenza le molteplici cause di declino delle specie di squali“. Questo dice il recente rapporto di WildAid firmato da Peter Knights.
Mentre i consumatori nella Cina continentale hanno cambiato il loro comportamento in risposta alle campagne di sensibilizzazione la zuppa di pinne di squalo rimane nel menu di Hong Kong e Taiwan e il consumo sta crescendo in luoghi come Thailandia, Vietnam, Indonesia e Macao.
WildAid chiede ai settori della ristorazione di tutti i Paesi di eliminare le pinne di squalo dai menu e alle aziende di trasporto che trasportano ancora pinne di squalo come merci, tra cui FedEx, per desistere.
Sta anche chiedendo alla più grande catena di ristoranti di Hong Kong, Maxim’s, di smettere di vendere la zuppa di pinne di squalo.
Il calo dell’80% del consumo di pinne di squalo in Cina si è verificato da quando WildAid ha avviato campagne educative con personalità come l’attore Jackie Chan, il giocatore di pallacanestro Yao Ming, Sir Richard Branson e David Beckham.

Phuket, infrante le regole del Parco

Ambientalisti denunciano la tolleranza degli amministratori

Il gruppo Go Eco Phuket (Thailandia), che riunisce i centri di immersione locali, ha pubblicato le foto di subacquei giapponesi che non hanno rispettato le regole del Parco marino su tutti i social. Il Dipartimento delle Risorse Marine locale ha dovuto per forza prenderne atto e reagire rintracciando l’imbarcazione che aveva effettuato l’uscita.
L’ufficio di registrazione del settore turistico, e delle guide del governo, sta ora valutando la richiesta di Go Eco Phuket di  effettuare controlli sulle licenze di tutti gli operatori che hanno causato la revoca per i danni ai coralli.
Ne abbiamo abbastanza, non possiamo più tollerare l’ignoranza dei funzionari locali“, ha detto Ittiput Schadt responsabile del gruppo. “Nulla è stato fatto da quando ho presentato le prove delle cattive pratiche di queste compagnie e guide, comprese le foto dei sommozzatori seduti sulle barriere coralline.”
L’imbarcazione che ha effettuato le immersioni – North Star – è stata bandita dall’entrare in una sezione di un parco marino in Tailandia (Hat Noppharat Thara-Mu Ko Phi Phi vicino a Koh Phi Phi), dopo che un gruppo di suoi sommozzatori ha potuto tenere un cartello su una testa di corallo congratulandosi con un sub giapponese per aver completato 200 immersioni.
Nares Choopueng, capo del dipartimento delle risorse marine e costiere (DMCR), che è responsabile della protezione delle barriere coralline di Phi Phi, ha confermato il divieto al Phuket News. La North Star, che gestisce le immersioni per Happy Star Tour Co, era già stata criticata all’inizio di dicembre per permettere a un sub di sedersi su una testa di corallo sull’isola di Koh Racha Yai, a sud di Phuket.

Filippine 9 – 18 Marzo 2018

Fishermen’s Cove Dive Resort

Si trova nei pressi di Puerto Galera, sita nella parte più inferiore della penisola che si sviluppa con ampie baie verso il mare aperto. Puerto Galera è rinomata da tempo per i suoi fondali, il mare e le attività che vi si possono svolgere. Il Fishermen’s gestione italiana, è affacciato sul mare nel mezzo di una piccola baia circondata da una fitta foresta di mangrovie.

AQTNews notiziario di Aquadiving Tours


AQUADIVING TOURS
EUDI 2018 BOLOGNA
STAND D 15


ScubaZone

N. 36 Palau, Micronesia.
N. 38 in uscita Piccolo Mondo Antico

In favore delle aragoste

Si chiama “crustacean compassion” la campagna contro il trattamento disumano dei crostacei che come si sa vengono gettati vivi nell’acqua bollente. Questa “campagna” è una iniziativa britannica a cui hanno aderito in primis 56 biologi e studiosi inglesi. Sul sito della campagna si può firmare la petizione e leggere le motivazioni di questa iniziativa. Un trattamento quello riservato ai crostacei che a dire il vero era un po’ fuori luogo benchè le tradizioni della cucina indicassero di usare questo metodo.

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SILADEN MARZO
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FILIPPINE MARZO
Fishermen’s Cove Resort

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Palau Pacific Resort


Scubaportal 35
destinazione Socorro

Il 37 sarà di carta

Il numero cartaceo sarà presentato all’EUDI Show, Fiera di Bologna, 2-4 marzo 2018

Un fotografo italiano tra i vincitori del prestigioso UPY 2018 – Underwater Photgraphy of the Year – che si è tenuto in Gran Bretagna. Gianni Pecchiar si è classificato secondo nella categoria relitti con l’immagine “navigazione sicura”. Nelle note della giuria c’è scritto che questo scatto fotografico è rimasto ben impresso nella mente dei giudici fin dalla prima apparizione per la sua complessità. Lo scatto ha una sua complessità con la parte sottostante illuminata e dettagliata e con la parte superiore più scura. la bravura di Gianni è stata di aver equilibrato molto bene le due parti evidenziando i tre sub che volano sopra il relitto.