I manati sono tranquilli mammiferi che si cibano di alghe o erbe marine. Si trovano nelle acque basse e ricche di vegetali, una volta solo noti nelle aree paludose e fluviali della Florida, oggi invece è possibile incontrali un po’ ovunque. Non sono loro che si sono sposati, siamo noi che sappiamo di più su di loro

La nave di Barbanera

La Queen Anne Revege fu la nave del pirata Barbanera, abbandonata dopo che si era arenata al largo della Carolina del Nord, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, nel maggio del 1718.
Da allora in diversi passaggi è stata recuperata e dal 1966 con il Revenge Project è iniziato il vero proprio restauro con il recupero di decine e decine di pezzi e manufatti che fanno parte della nave.
Come in ogni caccia al tesoro anche la Queen Anne ha svelato altri segreti. Nel 2016 nel pulire l’interno di un cannone i restauratori hanno trovato all’interno della carta che si è pensato che fosse panno originariamente usato per proteggere la polvere da sparo all’interno dei barili. Un’analisi più profonda ha rivelato che erano pezzi di carta stampata, sette per l’esattezza, con caratteri che correvano tutti nello stesso verso. Come le pagine di un libro. Furono identificate parole come “Fathom” e “South”e in corsivo il termine “hillo”. E’ stato quest’ultimo termine ha rivelare che si trattava di pagine di un antico libro. La parola si riferiva ad insediamento spagnolo in Perù menzionato in un libro del marinaio Edward Cooke pubblicato per la prima volta nel 1712 dal titolo “Un viaggio verso il mare del sud e intorno al mondo, eseguito negli anni 1708, 1709, 1710 e 1711”. Cooke aveva navigato sotto il capitano Woodes Rogers sulle navi Duke e Dutchess, e il suo libro aveva incluso una descrizione del salvataggio di Alexander Selkirk dalle Isole Juan Fernández al largo del Cile, un episodio che ispirò il “Robinson Crusoe” di Robert Louis Stevenson del 1719.
I frammenti del libro restaurati e conservati sono ora destinati a far parte di una mostra.

Jean Pierre Mission, sommozzatore belga, ha affermato di aver individuato i relitti di sei sottomarini della Royal Navy affondati al largo della Tunisia durante la Seconda Guerra Mondiale. Non ha potuto visitarli tutti perché troppo profondi.
Nella sua ricerca con l’uso di un sonar Mission si è imbattuto tra Tabarka e Cap Negro nei sei relitti a cui se ne aggiunto un settimo sconosciuto che potrebbe essere italiano.
Confrontando le dimensioni dei relitti con i piani originali delle navi scomparse, Misson ha ipotizzato che i sottomarini britannici possano essere HMS Talisman (N78), Tigris (N63), Turbulent (N98), Utmost (N19), Usurper (P56), P48 o P222. Tutti andarono perduti tra il 1942 e ill 1943. Dagli indizi rilevati è possibile che i sottomarini furono affondati da sbarramenti minati anche se fino ad oggi era stata valutata l’ipotesi che gli affondamenti fossero stati causati da bombe di profondità italiane. Misson ha dichiarato al Times che potrebbero esserci più relitti in quella che era stata un’area pesantemente minata, ma per confermare la loro identità sarebbe stato necessario immergersi cosa che non può più fare data la sua non più giovanissima età.
La Marina italiana ha dichiarato che intende sondare il relitto del sommergibile probabilmente italiano che è considerato tomba di guerra.

Destinazioni d’inverno

Quelle che sicuramente offrono di più

Indonesia. Questo vasto arcipelago offre una straordinaria gamma di immersioni eccellenti.

HOTSPOTS
Raja Ampat è la regione con la maggiore biodiversità del Pianeta. Scogliere mozzafiato, vita marina prolifica e costante miglioramento della conservazione marina.
Sulawesi – Quest’isola a forma di “K” ha destinazioni eclatanti per le immersione – Il Parco marino di Bunaken e lo stretto di Lembeh. Entrambi offrono alcune delle migliori immersioni.
Gili Trawangan – Piccola isola al largo di Lombok è diventata una meta di immersioni subacquee tecnologiche e ricreative in generale.

INCONTRI RAVVICINATI
Strano e curioso. Immergersi e individuare le creature più bizzarre nei nostri oceani è rappresentato dallo Stretto di Lembeh e Ambon.

RELITTI
La USAT Liberty silurata nel 1942 riuscì a raggiungere la spiaggia vicino a Tulamben a Bali. Un’eruzione vulcanica nel 1963 spinse il relitto in mare e ora si trova a 30 metri e brulica di vita marina.


Le Filippine hanno tutto: meravigliose barriere coralline, superstar pelagiche, relitti storici, meraviglie.

HOT SPOTS
Tubbataha National Marine Park – Nel mezzo del Mare di Sulu queste scogliere isolate sono Patrimonio Mondiale a12 ore da Puerto Princesa. Pareti con molta azione pelagica tra cui squali pinna bianca, mante e occasionali squali balena. Anilao – la capitale dei nudibranchi ha ottimi punti di immersione e molte strane creature.
L’isola di Apo è un piccolo santuario marino che brulica di pesci e bellissimi coralli. Ci sono dieci siti di immersione intorno all’isola e ognuna ha qualcosa di diverso da offrire: da esaltanti immersioni alla deriva a dolci immersioni poco profonde su coralli duri e molli spesso con vaste scuole di jack.

INCONTRI RAVVICINATI
Malapascua, è un’isola minuscola e pittoresca che si può visitare in meno di un’ora, uno dei pochi posti al mondo dove ci sono avvistamenti regolari degli squali volpe.

RELITTI
Coron Bay offre alcune delle migliori immersioni su relittI della Seconda Guerra Mondiale nella baia riparata e poco profonda, dove l’aviazione americana ha colpito una flotta giapponese. Il flusso costante di plancton e di acqua ricca di nutrienti può rendere un po’ torbida la visibilità, ma questo è compensato dall’impatto visivo. Addobbati coralli e invertebrati aggrappati ad ogni superficie e questa rigogliosa vita attira orde di pesci. Tra i relitti anche quelli del Kogyo Maru e del Taiei Maru.


Maldive. 105 isole dedicate al turismo subacqueo disseminate su un ampio arcipelago di 26 grandi atolli che si trovano a cavallo dell’Equatore. Predominano coralli e grandi branchi di pesci.

HOTSPOT
L’atollo di Lhaviyana, situato a circa 100 chilometri a nord dell’aeroporto internazionale, ha uno sviluppo turistico inferiore rispetto ad altri atolli. L’immersione è eccellente e comprende due relitti molto appetibili oltre alla pass di Madivaru Kandu (canale) che pulsa di pelagici. L’atollo di Ari Sud ha un numero di eccellenti località di immersione ed è uno dei preferiti per le crociere. Il remoto atollo di Baa ha alcuni dei migliori resort di lusso e attira sempre più crociere.

INCONTRI RAVVICINATI
La Baia di Hanifaru nell’atollo di Baa ospita uno degli eventi più notevoli del mondo naturale: da maggio a novembre le mante vengono ad iNcontrarsi.

RELITTI
British Loyalty, unità militare britannica è stata utilizzata per la pratica da parte della Royal Navy. Ora si trova tra i 16 ei 33 metri vicino all’isola di Hitadhoo nell’atollo di Addu, nell’estremo sud delle Maldive, avvolta da una folta crescita di coralli a malapena interessata dai recenti eventi di sbiancamento.


Galapagos. A cavallo dell’equatore a 970 km ad ovest dell’Equador ci sono 19 isole sparse su 45.000 km quadrati di oceano selvaggio dove si scontrano le gigantesche forze delle principali correnti oceaniche globali. Le acque fredde e ricche del sud si innalzano dalle profondità abissali spingendo i grandi animali a raggiungere quest’area per cibarsi. Immersioni impegnative ma estremamente gratificanti.

HOTSPOTS
Darwin & Wolf: questi due scogli vulcanici emergono dall’oceano a 160 km (100 miglia) a nord dell’isola Isabela sono considerati da molti i due migliori siti di immersione sulla terra. Da nessun’altra parte ci sono così tanti grandi animali marini riuniti in un unico luogo: squali martello, squali balena, mante, squali setosi … la lista continua. Fantastico, ma impegnativo. Roca Redonda – una lastra di roccia che si protende dal mare relativamente poco profondo a 20 km a nord-ovest dell’isola di Isabela. Gordon Rocks – accessibili dall’isola di Santa Cruz -,  sono due montagne sottomarine che attraggono grandi formazioni di razze.

INCONTRI RAVVICINATI
Sull’isola Isabela puoi nuotare con leoni marini e pinguini e l’isola Fernandina è il luogo dove si possono vedere le iguane marine.


Ripiantano coralli per il loro bene

L’idea è di dimostrare come le comunità locali possano trasformare le proprie aree marino verso la sostenibilità a lungo termine e utilizzare questo primo progetto come modello da seguire per gli altri. “Riteniamo che un’efficace protezione della biodiversità richieda il coinvolgimento delle popolazioni locali, la loro partecipazione alla conservazione e la loro capacità di gestire in modo sostenibile gli ecosistemi da cui dipendono”, ha dichiarato Martin Colognoli, co-fondatore e direttore scientifico di Coral Guardian, che ha sede a Parigi, in Francia. Coral Guardian ha insegnato a 15 ex pescatori (di frodo) scienza e salute del reef e ha istruito loro come tagliare, coltivare e coronare i coralli. L’organizzazione ha anche insegnato loro come gestire l’area marina protetta e condurre il monitoraggio biologico.

Coral Guardian a Komodo

Accanto al restauro dei coralli, Coral Guardian sta conducendo uno studio per rintracciare un gruppo di 10 pescatori per raccogliere dati coerenti su dove i pescatori sono più propensi a pescare, cosa catturano, quanto vendono e quanto consumano loro stessi e le loro famiglie. Questi dati vengono utilizzati per monitorare le popolazioni ittiche locali per una migliore gestione degli ecosistemi circostanti.
“L’obiettivo è rilanciare un’economia circolare attorno alle barriere coralline e mostrare che esistono soluzioni per combattere le pressioni locali su questi ecosistemi”, ha detto Colognoli. “I pescatori e l’intero villaggio capiscono perfettamente l’importanza di proteggere le barriere coralline”. Da quando i lavori sono iniziati nel 2014, il team di 15 persone ha piantato più di 26.000 coralli sani e stabilito un’area protetta marina di 1.550 ettari. Dove i coralli sono stati piantati si è passati da circa 200 pesci ad oltre mille per ogni cento metri quadrati.

Lembeh fango a colori

Oltre agli animali ad osservare bene anche i coralli assumo forme e colori nuovi

Lo Stretto di Lembeh è il Santo Graal tra i subacquei. Questo canale d’acqua relativamente piccolo ospita la più alta concentrazione di folli creature conosciute ovunque nel mare. Scuba divers provenienti da tutto il mondo affollano Lembeh per la possibilità di individuare un certo numero di nudibranchi rari, polpi, pesci ago, pesci rana ma c’è da chiedersi: i i coralli?
Nello Stretto l’immersione è nel fango, Lembeh è venerato come la Mecca del muck dive. Sono immersioni poco profonde, tra i 10 e18 metri, sopra sabbia scura e fango. I sedimenti scuri lasciati da secoli di terreno vulcanico ricco di nutrienti sono perfetti per la coltivazione di una varietà di fanerogame e vegetazione marina.
Questo habitat diventa quindi la dimora delle strane e meravigliose creature che si trovano a Lembeh, e pensando a questa destinazione viene in mente l’immagine di un placido pesce rana accovacciato sulla sabbia scura. Racconta Nicole Helgasonsep di Reef Builders che… arrivano tutti a Lembeh con una lista di creature che non vedono l’ora di trovare. Eppure, quando si tratta di coralli nessuno sa da che parte girarsi. La diversità dei coralli a Lembeh è altrettanto strana ed è un peccato che molti sub non prestino attenzione. La conoscenza che ho acquisito come acquariofilo ha aperto una dimensione completamente nuova sott’acqua. La ricerca di coralli in natura mi ha permesso di vedere la barriera corallina con occhi nuovi e la mia esperienza di immersioni subacquee non sarà più la stessa. A Lembeh alcuni dei più rari e insoliti coralli come Acanthophyllia e Trachyphyllia prosperano in questi habitat fangosi come da nessun’altra parte. Tuttavia, se non fossi un acquariofilo, sono sicuro che questi coralli passerebbero inosservati. Fin dalla prima immersione, ci siamo diretti alla ricerca del corallo. Agus, la mia guida e specialista in biologia marina presso il centro di Lembeh sapeva cosa avevo in mente e mi portò a Makawebe per trovare i coralli del disco e Eupyllia. Nel briefing sulla barca le guide hanno usato un libro con foto a colori per indicare alcuni pesci rana, pesci ago, pesci strani, nudibranchi, gamberetti e polpi che avremmo potuto vedere potremmo vedere.

Che dire. Insolito, curioso, raro da vedersi: un prato di coralli duri

Rotolammo di nuovo nell’acqua, e subito fummo accolti da un campo di coralli placcati e colline di Euphyllia proprio come aveva promesso Agus. Ha menzionato solo Euphyllia perché era qualcosa che avevo intenzione di chiedere, e sono rimasto sorpreso che questo corallo non sia stato descritto nel briefing per gli altri subacquei da ammirare. OK! Ha ragione, i sub cercano sempre qualcosa che si muova, forse perchè vivo appare più intrigante. Forse. Suggeriamo visto il suggerimento di osservare anche quelle pietre strane che altro non sono che colonie di piccoli animali. I coralli, fantasia della Natura.

Esempio di Trachyphyllia

Un relitto sconosciuto


Gironzolando su Google Maps un ragazzo scozzese ha scoperto che nei pressi di Edimburgo si potesse osservare in mare la forma di un jet. Le mappe che possiamo vedere normalmente non permettono di raggiungere forti ingrandimenti cosa che professionalmente si può fare. In quest’ultimo campo ci sono molte persone che scrutano la superficie terrestre alla ricerca di forme curiose, resti antichi e quant’altro. Fino ad una certa profondità si legge bene anche il fondale marino. Ad ogni modo Robet Morton  si è insospettito per la forma del velivolo commerciale che appariva sul fondo del mare. Non era il primo a vederla, altri l’aveva osservata, sia questa che in altre località. La spiegazione è arrivata direttamente da Google. Il satellite passando ripetutamente su una determinata area fotografa ciò che osserva compreso un aereo che però è in movimento che quindi lascia un’immagine sovrapposta quasi trasparente. Mistero risolto.

Siena attrae i fotografi

Siena International Photo Awards attira i migliori fotografi del mondo ed  è enormemente popolare. Nell’edizione di quest’anno si sono presentati in 48.000. Lo standard è molto elevato- la competizione attira i fotografi a cimentarsi, è un punto di arrivo, una qualifica. Le immagini che hanno entusiasmato la giuria quest’anno includono una foca pronta a mangiare un pinguino, un fulmine che squarcia un’enorme eruzione vulcanica in Cile, un’auto persa in un mare di pecore su una strada polacca e una lingua di camaleonte in rotta verso un libellula ignara.
Non è una foto di Natura quella a cui è stato conferito il primo premio assoluto ma l’immagine di un rifugiato del Bangladesh traumatizzati e piangente. Le immagini vincenti di questa edizione si trovano sul sito del concorso senese a questo indirizzo.

Categoria Animali nel loro ambiente naturale. – 1° CLASSIFICATO – Autore: Amos Nachoum (US)
Location: Pleneau Island, Antarctic peninsula. Descrizione: Una foca leopardo, entrata in una laguna con la bassa marea, stava nascosta nell’acqua nell’attesa di qualche cucciolo di pinguino. Quando uno di loro si è avvicinato, la foca, con una mossa velocissima, lo ha catturato per i piedi trascinandolo in acqua aperta. Per un paio di volte la foca ha lasciato la presa e il pinguino terrorizzato è riuscito a scappare, ma al terzo tentativo l’ha affogato accingendosi a divorarlo

Si accedono da sole. Perche’?


Queste sono Aequorea victoria, idrozoi della famiglia Aequoreidae. Medusa bioluminescente che abita le acque del nord America. Questo animale possiede proteine luminescenti che sono state clonate dai ricercatori. La proteina fluorescente della Aequorea victoria possiede una modalità per cui si possono identificare come sono fatte le proteine e come e dove vanno in tutti i tipi di organismi. Si potrebbe pensare che la medusa si muova illuminata tutto il tempo. Non è così perché spesso riflettono la luce artificiale dei videoreporter. Nella realtà gli scienziati non sanno ancora quando le meduse si illuminano e perché si illuminano quando si incontrano senza alcun stimolo da parte umana.


QUOTE VIAGGIO & SOGGIORNO AQUADIVING TOURS 

AQTNews notiziario
di Aquadiving Tours

CAPODANNO
SULAWESI 
Siladen Resort

KOMODO
Komodo Resort

MALDIVE

Fuvahmulah, Atollo di Addu
Tigershark tutto l’anno

Crociera MY RANI
Novità Tigershark
Partenza ogni venerdì

BELIZE
Turneffe Island Resort

TURKS AND CAICOS
Port of Call Resort

MICRONESIA
Palau Pacific Resort

Novembre in acqua

Mola Mola in Indonesia
Nei siti vicino a Bali, i sub hanno l’opportunità di provare uno dei più rari incontri di animali di grandi dimensioni con il pesce luna o Mola Mola. Questi incredibilmente strani ma belli (e enormi) pesci tondi sono visitatori dell’isola di Nusa Penida, così come a Nusa Lembongan. In alcuni siti di immersione, le correnti possono essere estremamente forti e possono cambiare direzione senza preavviso. La stagione di Mola Mola va da luglio a novembre, ma gli avvistamenti possono essere variabili, quindi ti consigliamo di controllare in anticipo.
Il Parco Nazionale di Komodo è uno dei luoghi migliori per le immersioni subacquee in Indonesia nel mese di novembre. Questo gruppo di isole, sede del drago di Komodo, ha un perfetto mix di creature grandi e piccole sott’acqua. Novembre è la fine della stagione secca e gode di una visibilità di 30 metri.


Squali Toro & Hammerhead a Cocos Island
In Costa Rica, l’isola di Cocos è in cima alla lista delle immersioni subacquee di novembre che cade sotto la stagione delle piogge quando gli squali martello sono più abbondanti. L’altra vita marina comprende tartarughe, mante, tonni, squali balena, delfini e molti, molti squali di barriera.
Per gli squali martello, in particolare, il sito di immersione di Bajo Alcyone è il punto più basso di questa secca a 25 metri, rendendolo un sito solo per subacquei esperti. Gruppi di martello si stagliano sopra e intorno, il tuffo della vita. La presenza regolare di squali balena, mobule, mante e aquile rende ancora più indimenticabile.
Novembre segna anche l’inizio della stagione per gli squali di toro.


 

Appunti di Viaggio

Madagascar – Nosy Be. E’ un frammento di isola nell’isola situata nella parte nord occidentale del Madagascar, 8 chilometri al largo di una costa frastagliata. Le tiepide acque del Canale di Mozambico, la protezione del massiccio Tsaratanana rendono il clima dell’isola più mite dal resto del territorio. Visitabile da aprile a novembre.

Tanzania – Isola di Mafia. La mancanza della modernità offre vantaggi innegabili come una natura ed un oceano che non è stato depauperato. Qui è Africa, talvolta dura, irruente, che lascia il segno. E il mare africano, in questo caso l’Oceano Indiano, ha le stesse caratteristiche delle savane o delle foreste, rispecchia la violenza di colori e di animali. Visitabile da giugno a marzo.

Borneo Malese – Mabul, Kapalai, Mataking. Le prime due a poche decine di minuti da Sipadan, celebre per i suoi fondali, parco marino accessibile a numero chiuso. Mabul e Kapalai, sono famose anche per il “muck dive” con fondali poco profondi. più lontana da Sipadan, poggiano su un vasto pianoro sabbioso. Mataking si trova nel canale di Alice, profondo 100 metri. Visitabili tutto l’anno.

Isole Gili & Lombok. Gili Trawangan. Con Gili Meno e Gili Air sono tre isolotti a nord di Lombok. L’arcipelago è molto rinomato per le numerose attrattive turistiche e i fondali marini. Sono isole semplici con mare cristallino. Luogo ideale per chi è alla ricerca di tranquillità, di semplicità e di una vacanza dettata da ritmi naturali. Niente auto.Visitabili tutto l’anno.
Isola di Bali. Eccellenti immersioni con differenti caratteristiche. Dalle ripide pareti di Menjangan alle strane creature che si trovano a Gilimanuk, al famoso relitto della seconda guerra mondiale a Tulamben, alle correnti con acque fresche di Nusa Lembongan e Nusa Penida con le numerose mante. I siti di immersione sono facilmente raggiungibili. Visitabile tutto l’anno.
Nord Sulawesi – Gangga Island. Si trova nel bel mezzo di un’area marina considerata eccezionale da un punto di vista subacqueo, circondata da altre isole piccole e grandi che hanno fondali spesso poco battuti (Banka, Talisei,Tindila e Lihaga).Visitabili tutto l’anno.
Filippine- Puerto Galera, Cebu, Malapascua, Dumaguete. L’arcipelago è interessante perchè coniuga il divertimento di andare sott’acqua senza stress con la possibilità di risiedere in comodi resort con centro subacqueo professionale. E’ semplice decidere in quale destinazione ci si voglia dirigere. Per piccoli ed esotici animali si possono scegliere località per il muck dive come nei dintorni di Negros e Panglao. Mare aperto, barriere coralline sono sinonimo di pesce pelagico, e vanno bene aree come Apo Island, Apo Reef e Tubbataha Reef. Resort aperti tutto l’anno. Le crociere sono stagionali.

Borocay con limiti

Era stata chiusa dopo una visita del presidente delle Filippine Duterte, in aprile, che dichiarò l’isola una violazione alla natura.

Dopo una pulizia di sei mesi, i funzionari governativi hanno confermato che Boracay avrà una “apertura soft”, con solo alcuni hotel autorizzati a operare, offrendo circa 5.000 posti letto in totale. Boracay, situata al largo della punta settentrionale dell’isola centrale di Panay, è famosa per le sue sabbie bianche zuccherose, le acque turchesi, la vivace vita notturna e gli abbondanti sport acquatici, che l’anno scorso ha attirato quasi 2 milioni di visitatori nazionali e stranieri. In futuro, il numero di visitatori sarà limitato, con appena 19.000 vacanzieri ammessi sull’isola con un tetto di 15.000 al giorno. Secondo il sottosegretario al Dipartimento dell’Ambiente e delle Risorse Naturali, Sherwin Rigor, solo la metà delle 12.000 camere d’albergo esistenti dell’isola sarà aperta ogni giorno, per assicurare che il numero di ospiti sulla piccola isola di 4 miglia quadrate sia inferiore a la sua “capacità di carico” di 55.000. Rigor, ha aggiunto che le autorità vieterebbero feste in spiaggia e attività come mangiare, fumare e bere. L’obiettivo è quello di rendere l’isola, che in precedenza ha attirato due milioni di visitatori l’anno più attraente per gruppi famigliari e coppie. (Reuter)

Similan con regole

Il Dipartimento dei parchi nazionali, della fauna selvatica e della conservazione della Thailandia ha dichiarato che non più di 525 subacquei possono visitare le Similan in un giorno. La decisione è basata sulla ricerca che esaminava la capacità dei parchi marini della Thailandia. Anche i numeri di turisti non subacquei sono limitati a 3325 al giorno. Molti operatori turistici si sono opposti  ma gli operatori subacquei più responsabili l’hanno accolto favorevolmente. “Sosteniamo pienamente questo sforzo di conservazione. Principalmente influenzerà gli escursionisti e la presenza di meno persone aiuterà l’ambiente e renderà le Isole Similan più belle per tutti “ha commentato un prprietario di un Resort. Le misure hanno lo scopo di aiutare le isole Similan a recuperare e promuovere l’eco-turismo.Oltre a ridurre i numeri di visitatori, il dipartimento ha introdotto l’obbligo di non usare plastica e di non pernottare sulle isole. Le nuove regole significano che i sub dovrebbero prenotare in anticipo. Per ottenere il massimo in un viaggio alle Similans, la maggior parte dei subacquei si imbarcherà su liveaboard. La stagione delle immersioni va da metà ottobre a metà maggio: il miglior periodo tra dicembre e aprile.