L’immagine iniziale del documentario di Nextflix 50 Reef.
Emblematica di una barriera corallina viva e vegeta
(foto Alex Mustard /Coral Reef Image Bank)

Foto: @OceanRamsey/AFPSource: AFP

Quello che si ritiene essere il più grande grande squalo bianco, soprannominato Deep Blue, è stato avvistato al largo delle coste delle Hawaii per la prima volta da anni. Il massiccio predatore, che misura più di sei metri di lunghezza, è stato visto mentre divorava la carcassa di un capodoglio ed è stato anche raggiunto da una manciata di coraggiosi subacquei. Squali tigre più piccoli se ne sono andati quando il grande bianco, probabilmente incinta, è venuto a cenare sulla balena morta martedì, secondo i subacquei presenti sul posto. Deep Blue, che è stato in seguito identificato dai biologi marini, si pensa che sia stato visto per l’ultima volta al largo delle coste del Messico nel 2013.

A caccia di coralli

86 milioni di dollari per iniziare a salvare il salvabile. La coscienza degli abitanti della Terra si sta smuovendo. Ma servirà ben altro

L’iniziativa 50 Reefs è stata ideata da The Ocean Agency durante le riprese di Chasing Coral, un documentario originale di Netflix. È stato sviluppato in collaborazione con il Global Change Institute presso l’Università del Queensland e la Wildlife Conservation Society e finanziato da Bloomberg Philanthropies, The Tiffany & Co. Foundation e Paul G. Allen Philanthropies.
La partnership è stata istituita nel 2017 con l’ambizioso obiettivo di identificare un ventaglio globale di barriere coralline con buone probabilità di sopravvivere agli impatti dei cambiamenti climatici e di essere in grado di contribuire a ripopolare le barriere coralline vicine. L’iniziativa 50 Reefs ha portato alla prima ricerca di questo tipo che anticipa i rischi legati al clima.
Lavorando con alcuni dei migliori scienziati al mondo, lo studio ha effettivamente identificato un numero maggiore di barriere rispetto a quanto originariamente previsto. In seguito alla pubblicazione, Bloomberg Philanthropies ha annunciato un finanziamento di $ 86 milioni – una delle più grandi donazioni filantropiche di sempre per la conservazione.

Ci estingueremo entrambi?

Pare che sia iniziato il turn over del Pianeta. Ora tutti si sono accorti che se non ci diamo una mossa andremo a gambe per aria. Chi come noi che va sott’acqua lo capito da tempo ma per arrivare – il messaggio – alle orecchie dell’uomo della “strada” e dei politici e politicanti ci vuole come si sa molto tempo. E l’interesse economico e politico (ripetizione) affinchè si prenda atto che se si va avanti così del mare e quindi della Terraferma poco rimane. Il problema è che non possiamo regredire come i cavernicoli di una tempo perché aria e acqua saranno inagibili, inquinati così come l’aria: irrespirabile. Panorama catastrofico? Forse. Ma questa è la realtà. Significativo -e di grande impatto –  il manifesto realizzato dal WWF tedesco, manifesto che gira un po’ ovunque. Il messaggio è chiaro e lo intuisce anche il famoso “uomo della strada”.

Indonesia che stupisce

Komodo, un luogo particolare, un intrico di isole piccole grandi, chiuso tra altre ancora più grandi

L’arcipelago di Komodo, vissuto nel resort a bordo mare, non limita quello che si può scoprire perché le imbarcazioni del centro  sono in grado di raggiungere tutti i più interessanti siti di immersione, dai più conosciuti a quelli meno frequentati. 25 chilometri quadrati di terra emersa in un’area marina di 479. Parco Nazionale. Dal 1986 Unesco World Heritage Site and a Man and Biosphere Reserve, inizialmente a protezione del varano komodiensis, scoperto nel 1911.
E’ sufficiente osservare la mappa del Parco per capire quanto sia complessa la struttura topografica di questo luogo e quanto possa essere complessa e intrigante la medesima complessità dei fondali marini che ospitano, come prevedibile, un innumerevole quantità di animali, grani e piccoli. Una vera gioia per gli occhi. Nel tempo il Resort si è anche ammodernato. Oggi dispone di 5 imbarcazioni per le varie necessità, 16 bungalow deluxe fronte mare, due junior suite, un centro subacqueo con bombole in alluminio da 12 e 15 litri e Nitrox. Komodo non è solo la destinazione preferita per avvicinare e osservare le mante ma molto altro: fondali in parete, grandi branchi pesci, piccoli e curiosi animali nascosti tra le innumerevoli formazioni coralline.

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12 giorni/9 notti
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09 – 20 Mar. 2019 2.650,00 2.315,00

Maggiori Informazioni: Komodo ResortKomodo immersioni 


Non solo bianco

Quando si parla di squali viene in mente subito la rappresentazione di un feroce bianco o un toro. Non tutti costoro sono così aggressivi e con la medesima terrificante fisiologia. Ci sono anche quelli innocui e sfuggenti che somigliano solo per parentela ma nulla di più. Invece sono abitanti curiosi del mondo sottomarino per la loro natura o per il loro modo di vivere. E vale la pena osservarli quando si incontrano

Squalo cieco
Due specie di squali ciechi costituiscono la famiglia dei Brachaeluridae, nativi della costa orientale dell’Australia, che vivono fino a 110 metri di profondità. Come l’intero ordine degli squali tappeto, gli squali ciechi hanno i caratteristici barbigli su entrambi i lati della bocca rivolti verso il basso. Anche se in realtà riescono a vedere, sono stati soprannominati ciechi per la loro propensione ad avere gli occhi chiusi quando i pescatori li hanno catturati. Sono ovovivipari, nel senso che la madre tiene le uova dentro il suo corpo fino a quando non si schiudono, dove si nutrono del tuorlo mentre crescono.

Nutrice
Sono i più comuni in un’immersione sulla barriera corallina, in genere trovati sdraiati sul fondo sotto una sporgenza o qualche altro tipo di riparo protettivo. Sebbene siano riconosciuti come specie docili, possono scagliarsi contro i molestatori. La bocca si trova tra gli occhi e il muso, perfetto per l’alimentazione sul fondo di crostacei, molluschi, pesci dormienti e razze. Sono ovovivipari, con un periodo di gestazione di 6 mesi che culmina nella nascita di 30-40 cuccioli.

Bambu
Conosciuto come longtail, per la coda particolarmente lunga che supera la lunghezza del resto del corpo. Hanno gli onnipresenti barbigli attorno alla bocca che distinguono l’ordine dello squalo tappeto, con una specie di questa famiglia che mostra un cappuccio scuro o grandi macchie nere sul corpo, mentre l’altro mostra solo questi segni come un giovane. Abitanti dei fondali si nutrono di invertebrati e crostacei.

Tappeto
I wobbegong – parola di origine aborigena australiana, che significa “barba irsuta” – generalmente non rappresentano una minaccia per i subacquei, ma sono noti per attaccare se calpestati a causa del loro efficace mimetismo sul fondo del mare.
È stato riportato che il wobbegong è un animale difficile da rimuovere una volta che morde, quindi tieni un occhio attento sul fondo oceanico nelle regioni tropicali del Pacifico occidentale e dell’Oceano Indiano orientale. Il wobbegong è forse la famiglia di squali tappeto più sorprendente, per la sua forma simmetrica e le appendici con frange attorno ai bordi della bocca. 

Tappeto dal colletto
Abitante esclusivo delle acque poco profonde dell’Oceano Pacifico occidentale, lo squalo tappeto del colletto (Parascyllium collare) è uno squalo piccolo e snello con particolari occhi da gatto e corpo maculato, a volte con una fascia scura sulla testa proprio dietro gli occhi. Non più grandi di un metro e si nutrono di pesci e piccoli invertebrati vicino al fondo del mare.

Balena
Lo squalo balena è il pesce più grande in tutti gli oceani ma nonostante questo, condivide molte delle caratteristiche fisiche dei cugini squalo tappeto. La sua pelle blu scuro-grigia è punteggiata di chiazze bianche e stellate, i suoi piccoli occhi spalancati si trovano su entrambi i lati della sua enorme bocca. Gli squali balena sono filtratori, cibandosi di plancton, piccoli pesci e persino uova e sperma di banchi di pesci che generano uova. Non rappresentano una minaccia per i sub. Anzi sono molto curiosi. Come gli squali balena si accoppiano e si riproducono è ancora un mistero.

Zebra
Man mano che maturano, le strisce giovanili scompaiono e tutto ciò che rimane sono piccole macchie scure su uno sfondo chiaro, con 5 rilievi longitudinali rialzati lungo la schiena. Questo abitante notturno trascorre la maggior parte dei suoi giorni addormentato, usando l’oscurità per cacciare piccoli pesci ossei, crostacei e molluschi. Lo squalo zebra è oviparo, depone diverse dozzine di grandi capsule d’uovo, attaccate a lunghi viticci appiccicosi. Quando le uova si schiudono, le borse a volte restano sul fondale dove i sub le raccolgono. Sono note come “borse della sirena”. Sono tipicamente docili ma sempre meglio non molestarli. Una regola d’oro che vale un po’ per tutto.

Ocean Art Contest

Le migliori fotosub del 2018

Culver City, CA – Il prestigioso concorso Ocean Art Underwater Photo, organizzato dalla Underwater Photography Guide, ha annunciato i vincitori del 2018. Al settimo concorso annuale hanno partecipato fotografi di tutto il mondo. Sono stati assegnati oltre $ 80.000 in premi, il valore del premio tra i più alti.


Nella categoria Best of the Show – migliore di tutti – Duncan Murrell con le sue tre mante. Categoria grandangolo Francois Baelen con l’immagine di una stupenda balena. Nella categoria Ritratto primo premio a Claudio Zori (IT) che si aggiudica anche il terzo posto nella Coldwater – acque fredde – . Flavio Vailati primo nella categoria Nudibranchi , quarto premio per Lorenzo Terraneo nella categoria Mirrorless quinto nella Supermacro a Gaetano Gargiulo.
L’elenco completo dei vincitori


AQTNews notiziario
di Aquadiving Tours

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SILADEN TopDive
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BON TON a Siladen
BROCHURE Siladen Sulawesi

Appunti di Viaggio

Madagascar – Nosy Be. E’ un frammento di isola nell’isola situata nella parte nord occidentale del Madagascar, 8 chilometri al largo di una costa frastagliata. Le tiepide acque del Canale di Mozambico, la protezione del massiccio Tsaratanana rendono il clima dell’isola più mite dal resto del territorio. Visitabile da aprile a novembre.

Tanzania – Isola di Mafia. La mancanza della modernità offre vantaggi innegabili come una natura ed un oceano che non è stato depauperato. Qui è Africa, talvolta dura, irruente, che lascia il segno. E il mare africano, in questo caso l’Oceano Indiano, ha le stesse caratteristiche delle savane o delle foreste, rispecchia la violenza di colori e di animali. Visitabile da giugno a marzo.

Borneo Malese – Mabul, Kapalai, Mataking. Le prime due a poche decine di minuti da Sipadan, celebre per i suoi fondali, parco marino accessibile a numero chiuso. Mabul e Kapalai, sono famose anche per il “muck dive” con fondali poco profondi. più lontana da Sipadan, poggiano su un vasto pianoro sabbioso. Mataking si trova nel canale di Alice, profondo 100 metri. Visitabili tutto l’anno.

Isole Gili & Lombok. Gili Trawangan. Con Gili Meno e Gili Air sono tre isolotti a nord di Lombok. L’arcipelago è molto rinomato per le numerose attrattive turistiche e i fondali marini. Sono isole semplici con mare cristallino. Luogo ideale per chi è alla ricerca di tranquillità, di semplicità e di una vacanza dettata da ritmi naturali. Niente auto.Visitabili tutto l’anno.
Isola di Bali. Eccellenti immersioni con differenti caratteristiche. Dalle ripide pareti di Menjangan alle strane creature che si trovano a Gilimanuk, al famoso relitto della seconda guerra mondiale a Tulamben, alle correnti con acque fresche di Nusa Lembongan e Nusa Penida con le numerose mante. I siti di immersione sono facilmente raggiungibili. Visitabile tutto l’anno.
Nord Sulawesi – Gangga Island. Si trova nel bel mezzo di un’area marina considerata eccezionale da un punto di vista subacqueo, circondata da altre isole piccole e grandi che hanno fondali spesso poco battuti (Banka, Talisei,Tindila e Lihaga).Visitabili tutto l’anno.
Filippine- Puerto Galera, Cebu, Malapascua, Dumaguete. L’arcipelago è interessante perchè coniuga il divertimento di andare sott’acqua senza stress con la possibilità di risiedere in comodi resort con centro subacqueo professionale. E’ semplice decidere in quale destinazione ci si voglia dirigere. Per piccoli ed esotici animali si possono scegliere località per il muck dive come nei dintorni di Negros e Panglao. Mare aperto, barriere coralline sono sinonimo di pesce pelagico, e vanno bene aree come Apo Island, Apo Reef e Tubbataha Reef. Resort aperti tutto l’anno. Le crociere sono stagionali.